IRENE BERNARDINI


Un ricordo


Fin dagli anni ’80, Irene Bernardini è stata tra i pionieri che hanno contribuito significativamente a introdurre, diffondere e definire l’identità della mediazione familiare nel nostro Paese. Il suo lavoro appassionato ha reso possibile la progressiva costituzione dell’attuale comunità scientifica nazionale. E’ stata Fondatrice e Responsabile del Centro GeA – genitori ancora del Comune di Milano; primo Servizio Pubblico italiano di mediazione familiare nato nel 1989, intitolatole dopo la prematura scomparsa e divenuto così l’attuale Centro Gea Irene Bernardini.

Oltre ad esser stata una madre nobile per la mediazione familiare italiana, è stata un’appassionata psicoterapeuta, una giornalista e una scrittice brillante. Nel 1987 ha contribuito a progettare e fondare la prima Organizzazione italiana tesa a promuovere la cultura e la pratica della mediazione familiare, svolgendo in essa un ruolo attivo fino all’aprile del 2004 e contribuendo non unicamente alla progettazione e all’avvio del Centro Pubblico del Comune di Milano ma anche alla programmazione e alla conduzione di una fitta attività di formazione oltre all’avvio e alla cura dei rapporti con i Centri europei di mediazione familiare. Irene Bernardini è stata l’unica italiana presente tra gli estensori della “Charte Européenne de la formation des Médiateurs Familiaux en matière de séparation et divorce”.
Nel 1995 è stata tra i fondatori della Società Italiana di Mediatori Familiari (S.I.Me.F.) della quale è stata Presidente per il primo triennio e membro del Comitato Direttivo senza interruzione. Dal 1985 ha collaborato sia con il Tribunale Ordinario sia con la Corte d’Appello di Milano in qualità di Consulente Tecnico d’Ufficio relativamente ai quesiti sull’affidamento dei figli in presenza di critica conflittualità separativa. Nella 13° legislatura, ha fatto parte del Comitato tecnico-scientifico per le politiche familiari istituito presso il Ministero per le Politiche Sociali (allora guidato dal Ministro Livia Turco) intervenendo, nella medesima legislatura e nella successiva, in Commissione Giustizia presso la Camera dei Deputati nel corso delle audizioni relative ai progetti di riforma del diritto di famiglia. Oltre all’attività prettamente clinica e di mediazione familiare, Irene Bernardini è stata giornalista, blogger e pubblicista. Ha curato a lungo e con continuità  una rubrica di grande successo sul settimanale Vanity Fair. Ha scritto libri, articoli e tenuto relazioni a convegni nazionali e internazionali.

Per noi di SpazioMef, Irene è stata anche qualcosa in più: un’amica preziosa, una collega stimata, una maestra generosa, un mentore illuminato, una compagna ineguagliabile di battaglie per i diritti e la libertà di tutti.

Tra le sue pubblicazioni più conosciute:

Genitori ancora. La mediazione familiare nella separazione, Editori Riuniti, Roma, 1994 – Finché vita non ci separi, Rizzoli, Milano, 1996 – Una famiglia come un’altra, Rizzoli, Milano, 1997 – La mediazione familiare tra affetti e diritti, in “Il coraggio di mediare”, a cura di Fulvio Scaparro, Guerini e associati, Milano, 2001Elogio di una donna normale, Mondadori, Milano 2010 Bambini e basta, Mondadori, Milano  2012

“C’é bisogno di una nuova cultura della separazione, che lasci maturare negli individui e nella società l’idea e il sentimento che la scelta del distacco ha lo stesso valore della scelta d’unirsi. E merita lo stesso rispetto.
Se non altro perché l’una implica l’altra”.

da “Finché vita non ci separi” – Irene Bernardini